Spin Off Fiat e forte rialzo in borsa

Fiat recentemente è scesa molto in borsa. A volte è crollata anche del 5% in un giorno arrivando sotto quota 17 euro.

Alcuni operatori dicono che parte della recente discesa sia dovuta anche all’uscita dell’ultima banca che faceva parte del famoso convertendo del 2002 ovvero da parte di Unicredit.

Le banche che erano intervenute in soccorso di Fiat con il convertendo furono Banca Intesa, Sanpaolo Imi, Capitalia, Bnl, MPS, Abn Ambro, Bnp Paribas e Unicredit con il 5,2%.
Unicredit di Alessandro Profumo esce – per ultima – entro fine anno dall’azionariato di Fiat non più mediante operazione di “cash settlement” ma con l’operazione di “physical delivery”.

Quasi per magia, poco dopo che Unicredit aveva annunciato l’uscita da Fiat, è uscita l’intervista di Sergio Marchionne intorno alle 16.30 (una coincidenza?). In circa 1 ora Fiat ha guadagnato oltre il 5% con forti ondate di acquisto per circa 30 milioni di azioni in pochi minuti.
Un movimento improvviso, bello da vedere, molto forte e veloce come raramente si vede.

Ma in pratica cosa è successo?

L’amministratore delegato di Fiat – Sergio Marchionne – ha detto che lo spin off di Fiat auto è possibile qualora il mercato non valorizzasse pienamente il titolo azionario.

Sul periodico Automotive News Sergio Marchionne ha detto che “non è una questione di organizzazione del gruppo ma di trading delle azioni Fiat a sconto rispetto alla somma delle parti” pertanto lo spin off di Fiat “è un argomento che potrebbe avere un fondamento valido. Per adesso Fiat non ne ha sofferto, ma se succedesse e se vi fosse una perdita di valore permanente, potremmo valutare uno spin off”.

Sergio Marchionne conferma che la quota di mercato del segmento A verrà ben monitorata per aumentare la quota di mercato ed in particolare sembra che la Fiat sia pronta a lanciare già nel 2009 un’auto del segmento A microcar (la Fiat “topolino”?).
Sergio Marchionne dichiara che “l’unica cosa che posso dire è che il modello sul quale stiamo lavorando è una vera bellezza“.

Si ricorda che Lunedì 10 dicembre l’azione Fiat in borsa aveva iniziato a perdere vari punti percentuali facendo un minimo a 17,20 per poi chiudere come prezzo di riferimento a 18,741 +5,75% e oltre 1 euro di guadagno al di sopra della chiusura precedente di venerdì.
Sergio Marchionne confermando che le relazioni con la russa Avtovaz restano buone si augura di poterci lavorare nonostante l’accordo che i russi hanno stretto con Renault e inoltre Marchionne non esclude una collaborazione con Daimler.

Sergio Marchionne dice anche “Sto lavorando in Fiat. Nessuno mi ha chiesto di andare da nessun’altra parte. Sto bene qui“, ponendo fine alle periodiche voci dell’uscita di Marchionne dal Gruppo Fiat verso altre società del settore auto o UBS o altre prestigiose società.

Sempre lunedì 10 dicembre Goldman Sachs conferma Fiat nella Convinction buy list ovvero l’azione Fiat è stata inserita nella lista delle azioni da comprare con convinzione ritenendo le quotazioni di Fiat un’”attraente opportunità di acquisto“.

Goldman Sachs è una delle tante prestigiose banche d’affari che vedono le azioni Fiat avere target price interessanti. JP Morgan la scorsa settimana aveva espresso il giudizio di overweight sulle azioni Fiat con un target price di 30 euro in quanto l’attuale capitalizzazione della società esprime un valore alla divisione auto praticamente nullo.
Inoltre anche altri marchi come Alfa Romeo e Lancia potranno avere un impatto positivo nel 2008.

Infine le dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Pierluigi Bersani relative alla possibilità di reintrodurre in finanziaria gli incentivi sulla rottamazione auto per il 2008 rendono sulla carta il clima intorno a Fiat pieno di buone prospettive per il futuro.

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